Cucina

Come preparare un perfetto Tequila Sunrise

Il Tequila Sunrise era molto di moda negli anni ‘80 e anche prima, ma ancora oggi ha non pochi estimatori, purtroppo però non sempre viene preparato in modo corretto e in alcuni locali lo si propone realizzandolo con ingredienti di bassa qualità.

Il Tequila Sunrise può essere davvero un ottimo cocktail, ma naturalmente solo a patto di prepararlo come si deve. A seguire vedremo proprio come farlo, elencandone ingredienti e tecniche di miscelazione.

Una volta capito come preparare un buon Tequila Sunrise, chi lo desidera potrà anche andare a personalizzarlo o magari reinventarlo, trovando nuove proposte e abbinamenti. Ad esempio si potrà sostituire il succo d’arancia o andare ad intervenire sugli ingredienti della granatina.

Breve storia del Tequila Sunrise

Ci sono cocktail che per varie ragioni diventano parte della storia, spesso perché incontrano i gusti di celebri personaggi, che gli regalano grande visibilità.

Il cocktail Tequila Sunrise, come detto è ormai un classico e come avviene per molti dei drink più conosciuti o comunque con un lungo passato alle spalle, ha una storia decisamente interessante.

Nacque a Tijuana in un famoso resort e in origine, durante il proibizionismo, veniva preparati con Creme de Cassis (un liquore fruttato) al posto dell’attuale granatina (a base di zucchero e lime).

La modifica pare avvenne negli anni ’60 a San Francisco, più precisamente al Trident Bar, locale all’epoca frequentato da parecchie celebrità, in particolare del mondo della musica.

Pare che il mitico Mick Jagger dei Rolling Stones lo amasse molto e lo bevesse spesso nel tour fatto dalla band nel 1972. Naturalmente avendo un estimatore di questo livello non è difficile capire come il cocktail sia divenuto celebre e ben presto decisamente alla moda.

L’anno seguente, nel 1973 un’altra storica band, quella degli Eagles, scelse Tequila Sunrise addirittura come titolo di una loro canzone. Per molti ancora oggi, non a caso, questo è il drink simbolo per gli amanti del rock. Ma vediamo come prepararlo.

Tequila Sunrise ingredienti e preparazione

Iniziamo dagli ingredienti base, sono pochi, in primis la tequila che tutti conosciamo ma come anticipato è davvero importante che tutti gli ingredienti siano di buona qualità:

  • 50 ml di Tequila (blanco 100% agave);
  • 90 ml di succo d’arancia fresco;
  • 20/30 ml di granatina (o sciroppo di granatina);

Ci sono alcuni accorgimenti che rendono il drink particolarmente memorabile, ovvero, oltre ad usare una buona Tequila, usare succo d’arancia fresco, appena spremuto a mano e usare granatina rigorosamente fatta a mano al momento. Avere fretta e voler faticare il meno possibile, difficilmente porta a grandi risultati nel miscelare drink davvero buoni.

Per preparare questo cocktail vanno miscelati i suoi pochi e semplici ingredienti, ma senza shakerare, bisognerà invece mescolare e soprattutto saperli versare e stratificare a dovere.

Ci sono alcuni accorgimenti per miscelarlo e per presentarlo al meglio, che probabilmente non riusciranno al primo colpo, specie se non si è dei barman esperti. Potrà essere d’aiuto vedere qualche video su YouTube o altre piattaforme.

L’importante comunque, se si è degli amatori o dei semplici curiosi, sarà divertirsi, magari condividendo i drink appena preparati con qualche amico, che potrà anche darci preziosi feedback per migliorare.

La preparazione classica prevede di miscelare Tequila e succo d’arancia e in seguito di versare la granatina nel jigger, facendola stratificare sul fondo del drink. Il nome Sunrise (alba in inglese) deriva infatti dal contrasto tra i colori del succo d’arancia e dello strato di granatina, quindi non si tratta solo di una questione estetica, ma davvero identitaria per questo drink.

Tra le possibili variazioni, nel caso in cui si desideri sperimentare, c’è chi propone in aggiunta o in sostituzione al succo d’arancia, di usare quello di melograno, il risultato effettivamente va provato, è molto interessante.

Close