Fai da te

Allestire un acquario per la prima volta

La decisione di allestire un acquario per la propria casa o il proprio ufficio viene così, quasi senza un perché. Magari lo avete visto a casa di un amico o in un film o magari siete passati in un negozio che lo aveva come oggetto d’arredamento. Insomma, soprattutto per chi non hai mai avuto un acquario scatta qualcosa e si decide di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

Allora tutti ad informarsi su internet per quali siano le migliori piante o i migliori pesci o le migliori condizioni per allestire un acquario. Potete pensarci da soli con il fai da te o potete acquistare una vasca già pronta, l’importante è avere le idee chiare di dove disporre l’acquario e le dimensioni che può avere. Ricordandovi che è fortemente sconsigliato porre l’acquario alla luce diretta del sole, perché la temperatura dell’acqua potrebbe salire troppo, e una volta stabilite quindi misura e posizionamento, possiamo cominciare!

Quale acquario scegliere

Con il termine acquario non si intende il solo oggetto fisico ma tutto l’ecosistema. Allestire un acquario significa far partire un ecosistema che diventerà con il tempo autosufficiente (escluso il cibo se non volete che i pesci si mangino tra loro). Le soddisfazioni che porta osservare e guidare questo lieve equilibrio tramite la manutenzione sono tantissime.

Se siete dei neofiti, la scelta del vostro acquario va indirizzata sicuramente su quello di acqua dolce rispetto a quello marino per diversi motivi, di cui i più importanti:

  • Ha bisogno di meno manutenzione;
  • Ha bisogno di tempi minori per essere avviato;
  • Richiede meno pratica per il controllo delle diverse situazioni.

La scelta è vostra, ma vi consigliamo di rivolgervi a negozi, siti e portali specializzati come petingros.it per l’allestimento acquari.

La sabbia e l’ambientazione

In base alla dimensione della vasca che avete comprato o avete costruito con il fai da te, disponete uno strato di sabbia sul fondo. La sabbia esiste in diverse colorazioni e di diverse provenienze, in ogni caso lavatela bene in acqua per evitare che eventuali impurità vi sporchino l’acquario. Ponete quindi dai 5 ai 7 cm di sabbia sul fondo della vasca e riempitela di acqua fino a circa 7, 8 cm dal bordo superiore.

Potete pensare quindi di decorare il fondale con oggetti finti per creare uno scenario suggestivo che funga anche da riparo e nascondiglio per i pesci. Potrete inserire anche piante finte al solo scopo decorativo ma non dimenticate di inserire vere piante acquatiche per incentivare l’ossigenazione dell’acqua.

Piante da acquario di acqua dolce

Stiamo pensando di allestire un acquario per la prima volta e quindi cercheremo piante che siano adatte al nostro scopo ma che non richiedano particolari attenzioni quali impianti di anidride carbonica o metodica fertilizzazione.

  • Limnophila Sessiflora: una pianta di origine asiatica che prospera nelle acque stagnanti e vive bene a diverse profondità. Facile da coltivare e facile da trovare in commercio.
  • Vallisneria Gigantea: forse la più classica pianta per gli acquari di acqua dolce. Molto resistente alle diverse condizioni e dalla crescita rapidissima. Piantatela quindi nella parte posteriore del vostro acquario in modo che non ostruisca completamente la vista.
  • Cryptocoryne Wendtii: si tratta di diverse piante della stessa specie ma molto simili tra loro. Tra le piante per acquario è quella che sviluppa un apparato radicale più profondo e più esteso. Può capitare che nell’adattamento al nuovo ambiente questa pianta perda foglie ma non preoccupatevi, spunteranno pronte per una nuova vita nel vostro acquario.
  • Anubias Nana: la sua incredibile resistenza è compensata dalla sua lentezza nella crescita. Una delle piante più belle da avere nel vostro acquario. Dato che le radici non vanno interrate il consiglio è di legarla ad una pietra sul fondale per non farla vagare nella vasca.
  • Hygropila Polisperma: la classica pianta da centro della scena. Di origine malese, si adatta bene anche ad acque fino a 10 gradi. Resistente e accogliente per i pesci che amano vagare tra i suoi cespugli.

Scegliere i pesci

I pesci all’interno di un acquario devono avere dimensioni simili per non alimentare comportamenti rabbiosi e di supremazia. Di solito i pesci grandi mordono la coda di quelli piccoli per dimostrare la loro superiorità. Se pensate di introdurre pesci tropicali avrete bisogno di un riscaldatore per l’acqua in modo da mantenere la temperatura costante intorno ai 23 °C.

Fate molta attenzione a quando immergete i pesci nell’acquario. Fate in modo che si ambientino prima alla temperatura dell’acqua prima di liberarli dal contenitore che avete usato per il trasporto.

Manutenzione dell’acquario

Pulire l’acquario non è un lavoro impegnativo ma non deve essere trascurato. L’acquario tenderà a produrre alghe e il vetro andrà pulito dall’interno. In questo lavoro potete farvi aiutare dai pesci pulitori che si nutrono di alghe e ce ne sono diversi, sia per il fondale che per i vetri.

In un acquario riscaldato poi avrete bisogno di tenere sotto controllo il livello dell’acqua, rabboccandola circa ogni 2 settimane.

Le lampade e i filtri hanno bisogno di essere puliti con regolarità, a seconda della dimensione del vostro acquario.

Per controllare lo stato di salute dei pesci basta osservarli e notare se mangiano di meno o se scoloriscono, questi sono i segni che qualcosa nel delicato equilibrio dell’ecosistema si è compromesso.

Close